mercoledì 26 febbraio 2025

AperiChiacchiera con ... Ilaria Vecchietti - Maya (2)

   

https://mariacristinabuoso.blogspot.com/2024/08/aperichiacchiera-con-ilaria-vecchietti.html 

Ciao,

siamo ancora con Ilaria per continuare a parlare dei Maya, mettetevi comodi.

 

Mc – Immagino che siamo ancora a Torino, vero?

I – Buonasera a tutti! Certo, possiamo rimanere a Torino 😊

 

MC – La scorsa volta hai accennato ad alcune teorie che datavano la nascita dei Maya. 

Ti andrebbe di parlarcene un po’ di più e secondi te, perché si sono creati questi diversi punti di vista?

I – Essendo popolazioni antiche le fonti non sono mai certe, anzi il più delle volte si sono perse

 da secoli, quindi gli archeologi possono solo fare “ipotesi” in base ai reperti storici ritrovati. 

Questo porta i vari studiosi a fare diverse teorie, così schierandosi in diversi pensieri di chi 

pensa una cosa e di chi pensa un’altra.

 

MC – Che dei avevano e come era vissuta la religione dal popolo Maya?

I – La religione Maya era molto complessa e importante, soprattutto visto che era un

 popolo di agricoltori, veneravano il Dio del mais e il Dio della pioggia. Erano naturalmente

 politeisti.

Il Dio centrale era Itzamà o Itzamnà, Dio del sole, della scrittura e protettore dell'agricoltura.

Poi c’erano divinità associate ai punti cardinali, ai colori, ai numeri, alle stagioni, al Sole,

 alla Luna, a Venere, alla pioggia, al mais, agli alberi, agli animali come il giaguaro e il colibrì.

Altri Dei importanti erano Kukulcan, il serpente piumato, da alcuni identificato con il cielo,

 e Ahpuch, Dio della morte.

 

MC – I sacerdoti avevano un ruolo particolare nella vita di questo popolo?

I – La religione, le conoscenze astronomiche e il complesso calendario di feste, riti, banchetti 

e sacrifici umani (sì, facevano sacrifici umani) erano tutte dirette dalla casta sacerdotale 

ah kin (il solare), con a capo l'ahaucan (principe dei serpenti).

Ci sono tre libri sopravvissuti, dove si può conoscere meglio la religione Maya:

·         Il Popol Vuh: parla dei miti della creazione terrestre, delle avventure delle divinità gemelle

 e della creazione del primo uomo;

·         I libri del "Chilam Balam": descrivono le tradizioni;

·         Le cronache di Chacxulubchen: altro libro fondamentale sulla religione maya.

 MC – Le donne che ruolo avevano?

I – Questa è una domanda difficile… proprio perché, come ho accennato prima, 

i Maya facevano sacrifici umani. Alcune bambine già dalla nascita erano marchiate con

 questo destino (e per marchiate intendo che dalla nascita subivano una vera e propria 

tortura fisica che ve la risparmio), venendo poi gettate nel Cenote, una grotta carsica

 con un fiume sotterraneo.

Se si era invece fortunate e non si era sacrificate, vivevano una vita normale: si occupavano

 dei figli e della casa, coltivavano la terra, vendevano la merce.

Cito un articolo che ho trovato: Cynthia Robin, professoressa di antropologia alla 

Northwestern University, sostiene che «una delle cose che sappiamo sulla società Maya

 è che prima della conquista spagnola non c’era per le donne quel soffitto di cristallo

 che invece sembra esserci nella nostra società».

Le donne ancora più fortunate e quindi di stirpe nobili potevano essere anche guerriere

 e ambire ad incarichi ancora più alti.

Sempre nell’articolo che ho citato si parla che quando arrivò Hernán Cortés fu 

un’ambasciatrice ad accoglierlo, e lui si rifiutò di parlarle in quanto donna.

 MC – Argomento affascinate, Grazie. Buona lettura 😊 a tutti.

 Alla prossima!


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