Ciao,
rieccoci ancora in compagnia di Carola per continuare a parlare di scrittrici del genere giallo o cime story e thriller.
MC – Dove ci troviamo per questo aperitivo e cosa mi offri?
C – Apericena per cambiare? Perché sono un po’ affamata.
MC – Certo, cosa proponi?
C – Un giro in centro e un tagliere di formaggi locali. (Buoni e con un bicchiere di vino rosso per completare il tutto)
MC – Ci siamo lasciate parlando di A. Christie ti va se adesso parliamo di un’altra grande autrice inglese?
Carola – Volentieri. Che ne dici di P.D. James?
MC – Certo, parlaci di lei.
C- All'anagrafe nacque come Phyllis Dorothy James, è stata una scrittrice, funzionaria e politica britannica; membro permanente della camera dei Lord. Scrisse un’autobiografia da cui apprendiamo che abbandonò la scuola a sedici anni per mancanza di denaro in famiglia, così cominciò a lavorare all'ufficio imposte. Durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò alle dipendenze del Ministero dell'Alimentazione e dal 1949 al 1968, nel National Health Service. Nel 1968 entrò al Ministero degli Interni come dirigente, prima al Servizio di Medicina legale del Dipartimento di Polizia e poi presso il Dipartimento di Polizia Criminale.
Aveva sposato un medico militare, da cui ebbe due figlie, ma dopo la guerra, il marito soffrì di disturbi psichici, che lo portarono al ricovero psichiatrico. Quindi James si occupò da sola del mantenimento delle figlie e rimase vedova nel 1964.
MC – Una vita impegnativa e con molte responsabilità. Secondo te, tutto questo può aver influito sulla sua attività di scrittrice?
C – Sicuramente, perché molti suoi romanzi sono ambientati in uffici e ministeri. Inoltre, parlò anche dei temi della depressione, sulla base dell’esperienza del marito.
MC – Quale è stato il primo libro che ha scritto?
C - Iniziò a scrivere a metà degli anni cinquanta il suo primo romanzo “Copritele il volto” con protagonista Adam Dalgliesh, che venne pubblicato nel 1962. Molti dei suoi libri si svolgono in ambienti di ambito burocratico, ben conosciuti dalla James.
MC – Perché è considerata l’erede di Agatha Christie?
C – Il suo romanzo d’esordio “Copritele il volto”, secondo l’autrice. era “una detective story alla maniera di Agatha Christie, anche se mirava a scavare più a fondo nella mente e nelle motivazioni dei personaggi. C’è un villaggio inglese, le figure chiave del prete e del dottore, la vergine inquieta che dirige la casa per le ragazze madri. Il libro è lo specchio dei suoi tempi.” Ma della Christie diceva anche: “Non la metterei in una categoria molto alta come scrittrice, ma era bravissima a costruire un puzzle perfetto. Le sue trame non erano per niente realistiche, l’assassinio o la sua soluzione erano il risultato di coincidenze davvero eccezionali, ma era lo stesso grande intrattenimento. E poi ha creato un paio di personaggi di lunga vita e grande fascino, come Poirot e Miss Marple. Dei due, io prediligo la seconda”.
I suoi gialli hanno sempre privilegiato la ricerca del realismo perché, come disse in un’intervista: “Ho sempre cercato di essere credibile”
MC – Si potrebbe dire che la personalità e la psicologia erano importanti per i suoi personaggi?
C – Assolutamente sì, hai ragione. C’è molto approfondimento dei personaggi.
MC – Se non ricordo male ha scritto una guida per imparare a leggere e scrivere gialli e noir
C - Corretto: Le otto regole di un buon giallo secondo P. D.
James. Nel suo libro “A proposito del giallo”, uscito nel giugno del 2013, P.D.
James cita, un insieme di regole per scrivere un libro giallo modificandolo, il
decalogo del teologo e scrittore Ronald A. Knox nel 1929. Per esempio,
sostiene: “1- Il colpevole deve comparire già nella prima parte della storia ma
non dev’essere un personaggio di cui il lettore possa seguire i pensieri”
oppure “2- Tutti gli agenti soprannaturali devono essere esclusi”.
MC – Ti va di parlarci del libro in cui ha immaginato il seguito in giallo di
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen?
C – Al di fuori della serie dell'ispettore Dalgliesh, ha dato alle stampe un sequel di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, dal titolo “Ombre su Pemberley”, autorizzato dagli eredi di Jane Austen. Era veramente una scrittrice incredibile per competenza e stile, ma anche molto sicura di sé, senza timore verso i mostri sacri della letteratura, come abbiamo notato nelle sue opinioni su Agatha Christie.
MC - Oltre al personaggio ricorrente “l’ispettore Adam Dalgliesh” so che c’è anche “l’investigatrice privata Cordelia Gray”. Ce ne parli?
C – Una volta scrisse a proposito dei suoi primi libri: “Non ci sono investigatrici perché non c’erano donne in polizia quando ho cominciato a scrivere” ma in seguito compose una serie di due libri dedicati a Cordelia Grey, giovane donna che lavora come detective a Londra, avendo ereditato l’agenzia investigativa alla morte per suicidio del suo capo.
MC – Che personaggio è, sono curiosa di conoscerla un po’ meglio.
C - Cordelia perse la madre quando la mise al mondo e il padre è un poeta rivoluzionario, sempre in viaggio, che non si occupò della figlia, così la giovane Cordelia ebbe varie famiglie adottive fino a quando il padre la riprese con sé, nei suoi viaggi tra l’Italia e la Germania. Quando il padre morì, divenne la segretaria del detective privato Bernie Pryde, imparando l’attività e dandogli aiuto nelle indagini. Quando il suo principale si suicidò, decise di tenere l’agenzia aperta per occuparsi principalmente del ritrovamento di animali scomparsi. Insomma, una ragazza coraggiosa e sempre in movimento.
MC – Se vuoi aggiungere qualcosa di questa straordinaria scrittrice, fai pure.
C – Volentieri. La sua vita fu segnata profondamente dalla malattia del marito, che visse alternando ricoveri e dimissioni dagli ospedali psichiatrici. Nonostante questo grande dolore e pur dovendo lavorare per mantenere due figlie P.D. James non rinunciò alla sua grande passione per la scrittura. Il suo primo romanzo ebbe successo e P.D. James scelse di non rinunciare al suo cognome paterno a differenza di Agatha Christie, “perché la passione per la scrittura è merito dei geni James”. (cosa più che giusta)
MC – Al prossimo aperitivo e alla prossima autrice da conoscere.
... e non siate timidi con le domande.
Buona serata.
Nessun commento:
Posta un commento