venerdì 19 gennaio 2024

Mac Robinson

 


Mac Robinson,  Stati Uniti 1953 / Thomas B. Dewey

Arruolatosi nella polizia all'età di ventitré anni. Mac Robinson esordisce in Morire è un po' partire (Every bet's a sure thing, 1953). E' un tipo qualsiasi e non si considera assolutamente un superuomo. 



Nel 1957 si descrive semplicemente e con una certa modestia come «Un trentottenne dotato di una mira infallibile, un po' lento nel pensare ma meticoloso e abile nel corpo a corpo». Ombroso e solitario, è un vero... duro": ma ha anche una grande carica di umanità e non si tira mai indietro, soprattutto se c'è qualche innocente in pericolo.
Tranquillo e riservato, ci tiene molto alla propria privacy. Basti pensare che soltanto nel 1969, quando in Mac e gli angeli di Los Angeles (The love death thing) è costretto a firmare il registro di un albergo, conosceremo finalmente il suo cognome!



Dopo aver risolto un difficile caso che la mafia avrebbe preferito restasse
insoluto, viene praticamente costretto a dimettersi dalla polizia e si trasforma in un investigatore privato, traferendosi in un appartamento situato nel quartiere nordest di Chicago, che usa anche come ufficio. In seguito compie indagini nel Midwest, nell'Illinois e in California.



Rimasto in buoni rapporti con il commissario Donovan (che è un bravo poliziotto e che gli ha insegnato il mestiere quando si era arruolato), ma inviso alla maggior parte dei suoi ex colleghi, soprattutto a quelli di dubbia onestà, Mac Robinson si interessa spesso ai problemi dei giovani. Tanto che una delle sue avventure, Un'arma per la duchessa (The mean streets, 1955), è
comunemente considerato il miglior romanzo poliziesco sulla delinquenza
giovanile.



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