giovedì 16 giugno 2022

Segnalazione: Mutina Di Gabriele Sorrentino


 Ciao,

vi segnalo un romanzo storico che vi porterà indietro nel tempo....

Buona lettura :)


 

Anno del Signore 589. Sono giorni cupi e carichi di tensione al confine tra l’Impero Romano d’Oriente e il Regno Longobardo. Sono trascorsi oltre cinquant’anni dopo l’anno senza sole, flagellato dalla peste, e ora il cielo è di nuovo cupo e i fiumi sono gonfi di pioggia, mentre le vestigia corrose del glorioso passato emergono dal fango. All’ombra delle ingombranti vestigia di un passato glorioso, la penisola è lacerata dallo scontro fratricida tra le fazioni dei Cristiani. Gli agenti del temibile skrinion tōn barbarōn, il servizio segreto imperiale, lavorano nell’ombra per consentire a Costantinopoli di riconquistare le città della via Emilia occupate dai duchi longobardi. Mentre gli eserciti si muovono da est e la parola guerra risuona di nuovo nella pianura del Po, Mvtina è scossa da un’inquietante serie di omicidi e lotta per non affondare nella tempesta che si addensa, minacciosa, a Oriente.
La battaglia per la sopravvivenza di Mvtina sta per cominciare.
Nell’Anno del Signore 589, l’Italia è divisa tra Impero Romano d’Oriente e Regno Longobardo. Mentre a Pavia, Re Autari cerca di stabilizzare il suo regno, dopo il turbolento periodo ducale, a Costantinopoli, l’Imperatore Maurizio ha riorganizzato l’Esercito e vuole riprendere l’iniziativa in Italia. La penisola, però, è dilaniata non solo dallo scontro e Ariani e Niceni, ma anche tra questi ultimi e la Chiesa Orientale a causa dello Scisma dei Tre Capitoli. Mvtina, sul confine tra Regno e Impero, è lacerata dallo scontro tra i sostenitori dei longobardi e quelli dei romani, tra gli ariani e i niceni. In questo contesto difficile, si muovono i protagonisti del romanzo. Il Vescovo Antonio, impegnato a ricostruire la vita del grande Geminiano e a lottare per mantenere l’autonomia dottrinale di Mvtina da Costantinopoli, che sostiene la Condanna dei Tre Capitoli. Pietro Nonnico è alla ricerca della verità sulla morte di suo padre, durante la Guerra Gotica di molti anni prima. Gaia vuole educare i propri figli alla fede nicena e per questo si scontra col marito longobardo Idelchis. Qual è il vero scopo di Sofia, enigmatica figlia del Magister Militum imperiale Niceforo e moglie del latino Eraclio?
Mentre gli agenti imperiali tramano nell’ombra contro il Regno longobardo e le armate imperiali si addensano a Est, la città è percorsa dalla paura per una inquietante serie di omicidi. Riuscirà la città a evitare il disastro?
Un romanzo storico che vi porterà in uno dei momenti più complessi della storia, che ha condotto l’Italia nel Medioevo. 

Biografia

Sono nato a Modena il 14 maggio 1976. 
Da sempre, invento storielle e racconti. Fortunatamente i miei primi “obbrobri”, scritti con una pesantissima Olivetti dall’inchiostro sbiadito, sono stati ingurgitati da svariati traslochi. 
Poi ho composto i racconti più “seri” che costituiscono la base ideologica e stilistica per quelli che sto pubblicando in cartaceo e sui vari blog. Scrivo soprattutto racconti di genere (noir, fantasy, horror, fantascientifici), ma anche a sfondo storico. Giusto per darvi un’idea, i miei autori culto sono Poe, H.P.Lovecraft, Tolkien, Dick e Asimov. Altri autori che amo molto sono Manfredi, Follett, e King.
Col Laboratorio di scrittura XOMEGAP ho partecipato a diversi progetti di scrittura collettiva e a belle esperienze di corsi di scrittura, anche con i ragazzi delle elementari e delle medie. Faccio parte anche dell’Associazione di scrittori I Semi Neri di Modena.
Amo non solo scrivere racconti e storie, ma anche narrare la Storia, quella con la “s” maiuscola. Sono laureato in Scienze Politiche – indirizzo storico politico, amo la storia, in particolare la mia passione va alla storia medievale alla quale ho dedicato la tesi dal titolo “La Nascita dell’Aristocrazia nell’Italia Medievale”.
Sono pubblicista. Ho collaborato con le pagine della cultura della Gazzetta di Modena e oggi collaboro con le riviste “Modena Storia” e “Il Ducato – Terre Estensi” editi da Terra e Identità per la quale ho scritto anche diversi saggi storici su Modena. Attualmente mi occupo di comunicazione per un Ente Pubblico. Mi piace sperimentare, ho scritto anche poesie e tra i miei sogni c’è quello di scrivere testi per canzoni.
Sono cattolico, modenese e fiero di esserlo, anche se le mie radici campane affiorano spesso.
Sono diventato Publi Historian, portando a termine nell’anno accademico 2015-2016 il Master di II secondo livello organizzato da UNIMORE. La Public History è una professione nata una ventina di anni fa negli Stati Uniti con l’obiettivo di portare la storia fuori dall’accademia. La mia tesi si intitola Giocare il Risorgimento: un approccio di Public History ai moti di modenesi del 1831.


www.gabrielesorrentino.it

https://mariacristinabuoso.blogspot.com/2022/06/gabriele-sorrentino-telescopio-temporale.html



 

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