giovedì 11 agosto 2022

IL 17° EREDE E CUSTODE DELLA CULTURA DONGBA


 

IL 17° EREDE E CUSTODE DELLA CULTURA DONGBA

INTERVISTA ESCLUSIVA AL PROFESSOR AHENGDONGTA

 

Ciao a tutti,

 

nel mese di agosto ho avuto l’onore di intervistare in esclusiva il Professor Ahengdongta, 17° erede e custode della cultura cinese Dongba, esperto di pittogrammi antichi e presidente della Yulong Wenbi Dongba Culture Academy di Lijiang. La cultura Dongba, tipica dell’etnia Naxi dello Yunnan, è stata dichiarata “Patrimonio dell’umanità”. Il professore è costantemente impegnato nella sua conservazione e promozione. Ha trascritto più di 4000 scritti antichi, ha tradotto i tre poemi epici della letteratura Naxi; le sue opere calligrafiche e pittoriche sono state esposte in numerosi musei e gallerie d’arte nazionali e stranieri, tra cui il Museo di Arte Orientale di Parigi. Il 21 aprile 2021, in occasione della dodicesima giornata mondiale della lingua cinese, Ahengdongta ha tenuto un comizio on line presso le Nazioni Unite illustrando al mondo i pittogrammi Dongba e la scrittura tradizionale. La notizia è uscita sui siti ufficiali.

 

                                                 Il manifesto ufficiale della cultura Dongba

 

 

Scopriamo insieme questa cultura antica e affascinante.

 

Fiori:

Professor Ahengdongta, la Sua cultura mi ha sempre incuriosita. Giorni fa ho letto il post della Sua discepola, la scrittrice Lan Xin, che ha pubblicato su WeChat alcuni Suoi dipinti tradizionali. I lettori italiani saranno molto curiosi di conoscere la Sua storia e la Sua missione di vita. Grazie per aver accettato la mia intervista attraverso la mediazione di Lan Xin che, tra l’altro, è l’unica donna al mondo erede di questa cultura riservata a pochi uomini prescelti.

 

Ahengdongta:

Buongiorno, Fiori, ho letto il tuo romanzo “Yao” nella versione in cinese e ti stimo per l’amore che provi nei confronti della nostra cultura nazionale.

 

Fiori:

Al proposito, vorrei ringraziarLa per la bellissima recensione al mio libro. Può raccontare agli italiani cosa significa “Dongba” e come fa un uomo di etnia Naxi a diventare depositario e custode di questa cultura? Lei come è stato insignito di questo titolo? Questa carica può essere trasmessa a una donna?

 

 

                I sacerdoti Dongba. Il professor Ahengdongta è il terzo da sinistra guardando la foto.

 

Ahengdongta:

Il termine Dongba si riferisce al clero del popolo Naxi, ovvero ai sacerdoti e ai dotti di questa etnia, che sono intellettuali a tutto tondo, infatti si occupano di testi sacri, calligrafia, pittura, medicina, canti e danze tradizionali. Sono coloro che tramandano il sapere Dongba.  Il titolo è ereditario, si trasmette di generazione in generazione all’interno della famiglia, ed è riservato solo ai figli maschi. Per secoli le donne sono rimaste escluse da questa discendenza. Un uomo Naxi, per diventare sacerdote Dongba, deve nascere in una famiglia di eredi Dongba. Fin dall’infanzia il nonno e il padre devono trasmettergli gli insegnamenti. Il discepolo deve farli propri attraverso esercizi, pratica e numerose prove, fino a quando ha padronanza delle Scritture, dei pittogrammi, dei rituali di divinazione e delle cerimonie sacrificali. Sono nato nella terra che è stata la culla della civiltà Dongba, ovvero la splendida Shangrila. Sono cresciuto ai piedi della Montagna Sacra degli Immortali.  Tutti gli uomini della mia famiglia erano Dongba. Ho iniziato a parlare quando avevo solo sei mesi e ho appreso gli insegnamenti a tre anni, educato non solo dai miei predecessori ma anche da sacerdoti di altri villaggi. Fin da bambino ho amato questa cultura che è diventata la mia missione di vita.

 

Fiori:

Dal momento che per secoli le donne non hanno potuto ereditare il titolo, perché la scrittrice Lan Xin è l’unica donna al mondo erede Dongba?

 

Ahengdongta:

Prima di lei nessuna donna poteva diventare Dongba. Lan Xin non è di etnia Naxi e non è nemmeno nata nella mia terra, ma quando l’ho conosciuta ho subito notato che aveva le caratteristiche tipiche dei Dongba. In lei c’è una saggezza fortemente legata alla nostra tradizione, perciò ho deciso di cambiare le regole in modo che anche a una donna fosse permesso avere accesso a questi insegnamenti. Lan Xin diffonde e promuove il nostro sapere con grande dedizione; ha deciso di lasciare tutto e di trasferirsi a Lijiang, presso la nostra Accademia, per dedicarsi alla cultura Dongba. Ora il suo titolo religioso è “Lan Xin Samei”: è ispirato alla dea Panzi Samei, protettrice del popolo Naxi.

 

                                                      La scrittrice Lan Xin con il costume tipico Naxi

 

Fiori:

Il Suo costume tradizionale è molto particolare. Può descrivercelo? Cosa sono le immagini riportate sul Suo copricapo?

 

Ahengdongta:

L’abito Dongba è il costume religioso originale dei Naxi. Rappresenta la cosmologia, la filosofia e l’estetica del nostro popolo. Quando i sacerdoti eseguono le danze rituali, indossano la corona delle cinque benedizioni, una lunga tunica, rosari al collo, stivali neri; con la mano sinistra impugnano una campanella, con la destra un tamburo (o una lama o spada) e danzano a ritmo di musica con passi cadenzati. La corona delle cinque benedizioni è il copricapo più importante di un sacerdote: l’immagine raffigurata al centro è il nostro antenato Dingbashenluo. Ai lati abbiamo gli dei della guerra Youma, Langjiu, Dalamibu e l’uccello divino Dapeng. In cima al copricapo ci sono le divinità dei cinque elementi e la parte inferiore rappresenta la seduta degli dei della meditazione.

 

 

Ahengdongta nel costume cerimoniale

 

Fiori:

La scrittura Dongba è l’unica scrittura pittografica ancora in uso. Può raccontarci le sue origini? Oggigiorno come viene utilizzata?

 

Ahengdongta:

La scrittura Dongba è antichissima, addirittura precedente alla scrittura oracolare su ossi e gusci di animali. I primi simboli e immagini furono dipinti su legno e pietra. Successivamente furono trascritti su carta e oggi sono considerati i fossili viventi della nostra cultura. Solo noi sacerdoti padroneggiamo questo tipo di scrittura che viene utilizzata principalmente per la letteratura Dongba, per la calligrafia e per la pittura su legno e stoffa, per i murales, per le sculture in argilla e di pasta. La varietà di pittogrammi, simboli e note musicali ha un grande valore accademico e artistico.

 

La scrittura Dongba

 

Fiori:

Può dirci cosa rappresenta questa immagine? Che importanza ha la rana per i Dongba?

 

 

 

Ahengdongta:

Questa è la mappa a otto griglie dei Naxi: è composta dai dodici segni zodiacali cinesi e dalla rana totem Naxi. I Dongba usano la mappa per predire la buona o la cattiva sorte in occasione di un matrimonio o per vari eventi della vita. Secondo la storia de “Il viaggio del pipistrello bianco alla ricerca delle Sacre Scritture”, il pipistrello, dopo aver prelevato i Testi dalla dea Panzi Samei, a metà viaggio, si imbatté in un vento fortissimo che sollevò le Sacre Scritture e le fece cadere in mare. Lì furono inghiottite da una grande rana. Il dio del cielo colpì con una freccia la rana che morì con la testa rivolta a Sud e la coda verso Nord. L’asta della freccia divenne il legno d’Oriente; la punta divenne il metallo d’Occidente. Il sangue sputato dalla rana si trasformò nel fuoco del Sud. Tre gocce d’urina uscite dalla sua coda divennero l’acqua del Nord. Il suo corpo si trasformò in terra. Così ebbero origine i cinque elementi.

 

Fiori:

Nella vostra Accademia sono presenti dei murales coloratissimi. Che significato hanno?

 

Ahengdongta:

Rappresentano le origini delle divinità della natura descritte nelle Scritture Dongba. Offrire sacrifici alle divinità è un rituale molto importante nella nostra religione. Secondo i nostri testi sacri, gli esseri umani e la natura sono fratelli. Migliaia di anni fa stipularono un contratto di armoniosa convivenza. L’uomo deve rispettare la natura, amare e tutelare l’ambiente. Sii grato a madre natura e avrai la tua ricompensa. Coloro che distruggono l’ambiente saranno puniti. Pertanto l’uomo deve offrire i prodotti della natura agli dei per ringraziarli e dare loro medicine per ottenere il perdono. Il concetto originale del mondo e dell’universo secondo i Naxi è molto affine a quello globale ed ecologico di tutela del Pianeta.    

 

Murale

 

Fiori:

Può parlarci dell’importanza della vostra Accademia e delle attività che vi si svolgono?

 

Ahengdongta:

La cultura Dongba, pur essendo antichissima, è tutt’oggi ben conservata ma, per essere tutelata maggiormente, aveva urgente bisogno di una sede fissa di riferimento e di rappresentanza. Nel 2021, con la collaborazione delle persone giuste e al momento opportuno, nel Tempio Xinghua della città di Lijiang, è nata la Yulong Wenbi Dongba Culture Academy, che preserva, sviluppa, tramanda e diffonde la nostra cultura. Per noi è un luogo sacro che ingloba anche il palazzo della cultura tradizionale confuciana, buddista e taoista. Il signor Bai Gengsheng, vicepresidente della China Writers Association e presidente dell’Accademia Internazionale di Studi Naxi, durante le sue visite ha elogiato il potenziale di questo luogo importante che ha definito come “il nuovo punto di riferimento della cultura Dongba e un ottimo biglietto da visita internazionale.” Il nostro contributo nel presente porterà molti benefici in futuro. Organizziamo eventi grandi e piccoli, per esempio viaggi di studio nazionali, scambi multiculturali, conferenze e seminari. Arrivano tanti ospiti e amici e la nostra speranza è che ne arrivino sempre di più da ogni parte del mondo.

 

                                                                         L’Accademia

 

Fiori:

Infine, quale pensa sia la relazione tra la cultura Dongba e il mondo?

 

Ahengdongta:

La gente di solito pensa che la nostra cultura sia troppo mistica, misteriosa, impenetrabile e distante.  In realtà è universale perché spiega i fenomeni del mondo, il modo di vivere degli esseri umani, il folclore, gli usi e i costumi popolari. L’origine delle cose è spiegata nei testi sacri Dongba e da essi comprendiamo i mutamenti e il significato profondo della trasformazione. Nei testi Dongba la Terra è definita “il luogo abitato dall’umanità intera”. Un’altra espressione simile che definisce tutto il mondo è “il luogo sormontato dal cielo”. Per questo noi Dongba parliamo sempre di amore universale e auspichiamo un futuro di condivisione e di fratellanza.

 

Grazie per averci dedicato il Suo tempo.

Fiori Picco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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