venerdì 23 settembre 2022

HardBoiled: Duca Lamberti

 


Duca Lamberti, Ital a, 1966 / Giorgio Scerbanenco

È un ex-medico, radiato dall'Ordine per aver praticato un'eutanasia su una paziente in stato terminale. Le indagini di Lamberti sono tutte ambientate a Milano e dintorni, nella seconda metà degli anni sessanta («Come medico, aveva troppa pietà dei malati, voleva proprio curarli, voleva proprio guarirli, voleva proprio aiutarli ( ... ) e aveva anche dolore del loro dolore, uno così non deve fa re il medico»), Duca Lamberti non è un vero e proprio investigatore privato anche se, in un modo o nell'altro, deve pur fare qualcosa nella vita ed è stato quindi costretto a imparare a destreggiarsi nei confronti della malavita dura e violenta che opera a Milano e nell'hinterland del capoluogo lombardo.



Duca Lamberti è figlio di un poliziotto di origini romagnole che, dopo aver prestato servizio in Sicilia (dove fu accoltellato in servizio, da uomini della mafia), venne trasferito a Milano, presso la Questura di via Fatebenefratelli. Grazie ai sacrifici del padre, e dietro la sua spinta, Duca consegue la laurea in medicina e inizia ad esercitare la professione medica presso una rinomata clinica gestita da un cinico primario. Il giovane medico ha in cura un'anziana signora, ormai allo stadio terminale e, dietro sua esplicita richiesta, le somministra un'iniezione letale. Duca viene processato per aver praticato l'eutanasia e condannato a tre anni di carcere. Il padre di Duca non riesce a sostenere gli eventi e muore a pochi giorni dalla sentenza. Durante la prigionia, Càrrua, amico e collega del padre, si occuperà del sostentamento della sorella di Duca, Lorenza, e della piccola Sara (nata da una relazione illegittima di Lorenza). Appena Duca esce dal carcere viene aiutato da Càrrua che gli procura un incarico molto confidenziale. Duca trasforma la particolare situazione che gli viene affidata in una vera e propria indagine poliziesca andando contro ogni superficialità e perbenismo. Durante questa indagine viene affiancato dall'agente Mascaranti che, d'ora in poi, sarà al suo fianco in ogni indagine. Duca incontra anche la giovane laureata Livia Ussaro che viene coinvolta tragicamente nell'indagine e che diventerà la sua compagna. Questa prima indagine viene descritta nel primo romanzo, Venere privata. 
Nel successivo Traditori di tutti Duca viene coinvolto nell'indagine sulla morte dell'avvocato Sompani, suo compagno di carcere, e riesce a smascherare una banda dedita al traffico d'armi e droga. Durante questa indagine Duca acquista la consapevolezza di essere tagliato per fare l'investigatore e decide di accettare la proposta di Càrrua e di diventare poliziotto presso la Questura di Milano.



Emarginato frustrato e poco fiducioso negli altri oltre che poco portato ai rapporti umani, questo personaggio è un cinico che ha imparato a proprie spese che non bisogna mai abbassare troppo la guardia e che è sempre meglio essere i primi ad aggredire gli altri per difendersi se non si vuole soccombere. Trasformatosi controvoglia in un investigatore privato, nel suo nuovo lavoro ha spesso a che fare sia con l'industria del crimine sia con ciò che si nasconde dietro il perbenismo della ricca borghesia milanese.



E talvolta non riesce proprio a stabilire che cosa sia davvero peggio. Le sue indagini, condotte a fianco dell'amico commissario Carrua, della questura di Milano, rappresentano, come ha scritto Loris Rambelli «Una sorta di viaggio nel purgatorio, che permette a colui che ha un marchio sulla sua fedina penale, di
riscattarsi e di reinserirsi nella società». Tanto è vero che nell'ultimo romanzo della serie, I milanesi ammazzano al sabato (1969), Duca Lamberti riesce a essere riammesso nell 'ordine dei medici. 
«Non sappiamo quale vita condurrà dopo - conclude Rambelli; - possiamo soltanto immaginarla: sarà, a ogni modo, molto più grigia di quanto possa sembrare».



A esclusione di Traditori di tutti (1966), i romanzi di Giorgio Scerbanenco con Duca Lamberti pubblicati da Garzanti, sono stati portati sullo schermo.



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